Osteopatia

Osteopatia

Definizione

La medicina osteopatica è una Scienza, un’Arte ed una Filosofia che si occupa della salute, sostenuta da conoscenze scientifiche in evoluzione. La sua Filosofia comprende il concetto di unità della struttura dell’organismo vivente e delle sue funzioni. La sua specificità consiste nell’utilizzo di modalità terapeutiche che mirano a riarmonizzare i rapporti di mobilità tra le varie strutture anatomiche. La sua Arte consiste nell’applicazione dei suoi principi alla pratica medica in tutti i suoi settori e specializzazioni. La sua Scienza comprende in particolare le conoscenze comportamentali, chimiche, fisiche e biologiche relative al recupero e al mantenimento della salute, così come alla prevenzione delle malattie ed al sollievo del malato.
Tratto dalla Convenzione Europea di Osteopatia di Bruxelles, 1987

 

Indicazioni terapeutiche

SISTEMA MUSCOLO-SCHELETRICO:
scoliosi, cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, ernie, protusioni, dolori costali e intercostali, artrosi, dolori al coccige, tendiniti, dolori articolari, sindrome del tunnel carpale, pubalgie, esiti di colpo di frusta, cicatrici, distorsioni, qualsiasi dolore in seguito a un trauma

SISTEMA NEUROLOGICO:
sciatiche, cruralgie, nevralgie cervico-brachiali, nevralgie facciali, diverse neuropatologie

SISTEMA NEUROVEGETATIVO:
cefalee, vertigini, stress, stati ansiosi, stati depressivi, irritabilità, turbe del sonno, senso di oppressione

SISTEMA CIRCOLATORIO:
problemi circolatori agli arti inferiori e superiori, congestioni venose, emorroidi, palpitazioni, alcune ipertensioni arteriose, tachicardia, problemi post-operatori e cardiocircolatori

SISTEMA DIGESTIVO:
acidità gastrica, ernia iatale, reflusso gastro-esofageo, turbe digestive, turbe epato-vescicolari, colon irritabile, stipsi

SISTEMA GENITO-URINARIO:
incontinenza, disturbi della menopausa, dolori al basso ventre, dolori durante i rapporti, cistite, sterilità, problemi del ciclo mestruale

SISTEMA ORL:
rinite, sinusite cronica, patologie asmatiche, problemi di deglutizione, problemi di malocclusione

 

Le tecniche osteopatiche

Il trattamento osteopatico si avvale di innumerevoli metodi di applicazione e tecniche di trattamento. Gli osteopati le utilizzano indifferentemente in funzione delle necessità terapeutiche, pertanto tale classificazione è puramente indicativa.

Tecniche strutturali
La tecniche strutturali sono definite tali poiché ristabiliscono la mobilità della struttura ossea. La specificità e la rapidità delle manipolazione consente il recupero della mobilità articolare. Hanno una forte influenza neurologica, oltre che puramente meccanica, in quanto favoriscono l’emissione di corretti impulsi dalle e alle terminazioni della parte trattata.

Tecniche craniali
Le tecniche craniali agiscono sul movimento di congruenza fra le ossa del cranio, ristabilendone il normale “meccanismo respiratorio primario”, ossia quella combinazione di parti ossee, legamentose, muscolari, e fasciali che consentono il riequilibrio e l’armonia delle funzioni craniosacrali. Con queste tecniche si agisce in particolare sulla vitalità dell’organismo, qualità fondamentale che permette agli esseri viventi di reagire con efficacia agli eventi di disturbo provenienti dall’ambiente esterno e da quello interno.

Le tecniche viscerali
I visceri si muovono in modo specifico sotto l’influenza della pressione diaframmatica. Questa dinamica viscerale può alterarsi (restrizione di mobilità) o scomparire. Applicando una tecnica specifica, l’osteopatia permette all’organo di trovare la sua fisiologia naturale ed i disordini legati alla restrizione di mobilità saranno così corretti. Inoltre esiste da un punto di vista anatomico e funzionale una relazione tra i visceri e la struttura muscolo-scheletrica; una cattiva funzione della struttura (colonna vertebrale), può influenzare uno o più visceri e viceversa. Si possono trovare, in persone che soffrono di mal di schiena, problemi di mobilità del fegato, del colon, del rene o dell’utero. Il trattamento osteopatico mira, con tecniche indirette attraverso l’addome ed il diaframma, a ristabilire una buona mobilità viscerale.

 

I principi dell’osteopatia

Unità del corpo
Come metodologia olistica (dal greco olos=tutto) l’osteopatia considera l’individuo nella sua globalità: ogni parte costituente la persona (psiche inclusa) è dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell’intera struttura, dunque, l’equilibrio psicofisico e il benessere.

Relazione tra struttura e funzione
Un corretto equilibrio tra struttura e funzione regala al nostro corpo una sensazione di benessere. Qualora tale equilibrio venga alterato (a causa di un trauma per esempio) si parla di disfunzione osteopatica, ossia di una restrizione di mobilità e perdita di movimento in una parte del nostro corpo (ossa, muscoli, organi, etc..).

Autoguarigione
In osteopatia non è il terapeuta che guarisce, ma il suo ruolo è quello favorire la capacità innata del corpo ad auto curarsi.

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